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Forum vincitori gratta e vinci





Tempi che dovevano essere rispettati dai procacciatori, almeno un'ottantina e tutti gestiti dall'organizzazione.
Ma la fortuna non riuscirono a godersela per molto.Uno dei motivi, questo, per cui molti boss investono acquistano punti Snai e comprano sale Bingo.Se ne vendono a migliaia in ogni tabaccheria e centro commerciale.Ma in questo caso la novità è che usano i percorso del gioco legale.2 aggiornamenti sono stati effettuati durante l'ultimo minuto.E quindi devono avere la fetta legittima.Il clan si accaparrava le vincite legali avvicinando le persone che vincevano al Lotto al Bingo e ogni tipo di scommessa sportiva.L'organizzazione aveva fatto stampare e distribuire sul territorio nazionale, più di quattro milioni di tagliandi, simili ai Gratta e Vinci.In tutta Italia nel 2018 il Gratta e Vinci ha distribuito complessivamente vincite per oltre 1,7 miliardi di euro, il 3 in più rispetto allo stesso periodo del 2017.E quindi gira spesso per convincere altri a partecipare all'impresa.Ad aver giocato i sei numeri sono trenta sistemisti.
E da loro arriva all'intero gruppo.
Hanno cercato di invadere di Gratta e Vinci di loro produzione propria l'intera Campania.
Inizia a individuare i "sistemisti" che cercavano di coinvolgere loro amici e parenti.
Lo fanno per difendersi dalle richieste, dalle invidie non pensano di rischiare di perdere addirittura una parte della vincita.Per non avvelenare il mercato l'organizzazione decideva i tempi dell'immissione dei tagliandi.Lo fanno da secoli, dal lotto clandestino sino allo zecchinetto e alle bische.Sei numeri e tutto può esser mandato a quel paese, mutuo, debiti, lavoro.Videopoker, calcio, sale scommesse: su ogni giocata viene pretesa una percentuale e lentamente emergono le prime rivelazioni.Tornano alla mente i vecchi processi, quelli che ti raccontavano i vecchi fuori ai bar e il solito dialogo tra giudice e boss: "Signor giudice voi amici vince alessandra amoroso mi accusate per i soldi che ho guadagnato, ma chi gioca non vince e noi camorristi invece giochiamo sempre.Richieste insolite che venivano fatte dagli appartenenti alle organizzazioni mostravano agli inquirenti che stavano organizzando un business insolito.La notizia della splendida vincita è stata accolta con grande enfasi dalla titolare del punto vendita di Via.Vi faranno pensare di certo al Lotto anzi al Superenalotto, ad una delle serie che quasi ognuno sogna di indovinare.Anche la 'ndrangheta mise su un gruppo di uomini che dovevano cercare il biglietto vincente.È lì che il clan si muove.Il boss che aveva architettato la compravendita del tagliando vincente era Nicola Lucà, secondo gli inquirenti a capo di un clan specializzato nell'importazione di cocaina dalla Colombia.Avevano il compito di vendere i Gratta e Vinci a titolari di bar, pasticcerie e tabacchini e per incentivare la distribuzione veniva promesso ai rivenditori un guadagno di 40 centesimi per ogni tagliando venduto, il cui costo variava da 1 a 1,5 euro.


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